10 settembre 2008

Il gnocco fritto

In italiano corretto l'articolo giusto per gnocco fritto, sarebbe "LO" ma in terra
emiliana vi guarderebbero subito male scambiandovi per stranieri...perciò lo
trascriverò alle "vecchia": IL GNOCCO FRITTO
In Emilia Romagna esistono modi differenti per chiamare questo semplice ma
squisito piatto, ad esempio il bolognese D.O.C. lo chiamerebbe "crescentina fritta"
mentre il modenese "gnocco fritto", insomma...fate voi l'aspetto importante per me
è che sia buono da morire!


Ingredienti: (7-8 persone)
1 kg di farina 00 per la sfoglia
1 cubetto di lievito di birra
1 bicchiere di latte
1 bicchiere di acqua frizzante
1 cucchiaio di sale (scarso)
olio di semi

Disporre la farina in un recipiente e aggiungere il sale, intiepidire il latte sul fuoco e
nel frattempo, sciogliere il cubetto di lievito in mezzo bicchiere d'acqua tiepida.
Aggiungete tutti i liquidi alla farina e mescolare fino ad ottenere un impasto facilmente
lavorabile e morbido, se risultasse appiccicoso, correggere con l'aggiunta di un poco di farina. Dopo aver lavorato energicamente la pasta, far riposare il tutto per 6-7 ore in un posto
chiuso e buio...
Vietato sbirciare, da qui in poi avverranno grandi magie!
La pasta una volta ripresa sarà vistosamente lievitata e profumata, è concesso
assaggiarne un pezzettino a crudo ma non bisogna distrarsi troppo è tempo di rimettersi all'opera!
Quindi...Rovesciare l'impasto e lavorarlo ben bene, aggiungendo eventualmente altra farina se risulta appiccicoso, fino ad ottenere un impasto compatto, tagliarne un pezzo coprendo il resto per non farlo seccare e tirarlo col mattarello (o con la macchinetta se non avete voglia di sbattervi)

Creata la sfoglia dello spessore di circa 3 mm (o anche 5 se piace più consistente) tagliare
la pasta a rombetti (circa cm 10x8) o a cerchi (circa diam. cm 10), mano a mano che li tagliate, metterli a riposare coprendoli con un canovaccio spolverando sopra un pò di farina in modo
che non si attacchino l'uno con l'altro.
In una pentola con bordo alto, mettere abbondante olio di semi (almeno 3 dita),
fatelo scaldare e pian piano immergere i vostri rombetti o cerchietti.
La pastella si gonfierà quasi subito, mi raccomando di controllare che un lato sia ben dorato,
poi girate per dorare l'altro. Non bisogna esagerare con la doratura altrimenti il vostro gnocco risulterà secco, il risultato migliore è quello della foto, colore giallo dorato, appena croccante e morbido da addentare!
Scolarli bene dall'olio in eccedenza e porli in una grossa scodella foderata con carta assorbente.
Il gioco è fatto, il vostro gnocco fritto è pronto per essere servito accompagnandolo
con affettati e formaggi di ogni genere e dulcis in fundo da provare con la nutella o con marmellata preferibilmente fatta in casa, perchè non c'è gusto migliore di creare
ogni cosa con le proprie mani.
Vino consigliato:
Lambrusco di Sorbara, probabilmente il più pregiato fra tutte le tipologie di questo vino,
oppure, lambrusco Grasparossa di Castelvetro.

3 commenti:

Katiu ha detto...

Buono!!!!!!
Mangiato con la mortadella di Bologna poi è F E N O M E N A L E ^__^

silvia78 ha detto...

sono disperata mi auto-torturo e sto schiattando dalla fame, dannata gola

sweet candy ha detto...

Ok, l'ho letto adesso, ho appena fatto colazione... sono salva! :)