04 gennaio 2013

Sticky Toffee Pudding

"Lo Sticky toffee pudding è un dolce di origine Inglese.
Si tratta di un dessert ai datteri dalla consistenza spugnosa, condito con una salsa di caramello che penetra piacevolmente all'interno della pasta.
Molte sono le storie che ruotano sulla sua provenienza, quella più credibile è che sia stato creato nel 19° secolo da Francesco Coulson proprietario dell' l'Hotel Sharrow Bay Country House, nel 1960... "

Se qualcuno di voi lettori sapesse qualcosa di più sull'argomento può scrivere fra i commenti una nota informativa.
Perché ho scelto questo dolce? Casualmente facendo zapping sulle reti culinarie, ne ho sentito parlare ed amando sia i datteri che il caramello non ho potuto resistere.. Dovevo assolutamente assaggiare quella delizia, perciò ho eseguito una ricerca su internet, reinterpretandola a mio gusto personale ed avendone trovate diverse versioni, ne ho creata una mia.





Ingredienti per la crema toffee al mou: quantità per due barattoli da marmellata piccoli tipo Bormioli.
(suggerisco di preparare il giorno prima questa squisita crema poiché si impiegano diverse ore per realizarla, se non desiderate utilizzarla per questo dessert potete adoperarla come salsa topping per il gelato o mangiarla direttamente a cucchiaiate....ma attenzione, crea dipendenza perciò occhio alla glicemia!)

- Zucchero di canna integrale "Mascobado altromercato": 200g
- Latte intero: 1/2 l
- Panna fresca: 250 ml
- Bacca di vaniglia bourbon: mezza stecca
- Bicarbonato alimentare: un cucchiaino
- Fleur de sel: mezzo cucchiaino

Ingredienti per 6 stampini di "Sticky toffee pudding"
(io ho utilizzato degli stampi in silicone monoporzione, essendo un dolce abbastanza zuccherino si stacca meglio dalle pareti una volta cotto)

- Datteri denocciolati (tritati grossolanamente) : 225 g
- Burro morbido: 85 g
- Rum scuro (ho usato il Saint James): 100 ml
- Acqua: 100 ml
- Farina 00 setacciata: 175 g
- Lievito per dolci in polvere (paneangeli): un cucchiaino raso
- Bicarbonato alimentare: un cucchiaino raso
- Zucchero di canna integrale Mascobado altromercato: 150 g
- Uova: 2

Preparazione per la crema toffee al mou:

Mettere lo zucchero in un tegame antiaderente dai bordi alti con 4 cucchiai di latte e lasciar caramellare leggermente a fuoco basso mescolando continuamente.
A parte scaldate in un pentolino (senza far bollire) la panna ed il rimanente latte insieme al baccello di vaniglia inciso per il senso lungo.
Appena osservate che il caramello inizia a formarsi, inserite un cucchiaino raso di bicarbonato, subito noterete che la consistenza sciropposa muterà in una spuma profumata, a questo punto mescolate per circa 5 minuti e togliete dal fuoco aggiungendo piano piano il latte caldo miscelato con la panna senza togliere la vaniglia. Mescolate bene con una frusta e proseguite con la cottura a fuoco bassissimo per almeno 2 ore circa fino ad ottenere una consistenza sciropposa, quasi densa. Aggiungete il fleur de sel.
E' importantissimo che durante questo procedimento stiate attenti ai fornelli, mescolando di tanto in tanto il composto usando il fuoco basso affinché nulla venga rovinato, il tempo potrebbe prolungarsi un pò ma il risultato finale è stupefacente e goloso. 
Potete conservare la crema toffee al mou proprio come si fa con le marmellate, in barattoli di vetro sterilizzati, versando il composto ancora bollente e capovolgendo il contenitore col coperchio chiuso fino al suo raffreddamento.

Preparazione per lo Sticky toffee pudding:

Preriscaldare il forno a 180°C.
Mettere in un pentolino i datteri tritati, il rum ed 100 ml di acqua e far bollire per una decina di minuti a fuoco medio. Il risultato è una crema morbida (se desiderate ottenere un composto più liscio come ho preferito io, prendete un minipimer e tritate direttamente nel tegame una parte di purea lasciando qualche pezzetto un pò grosso). Far raffreddare. (il balcone in questo periodo dell'anno è un ottimo abbattitore di temperatura!)
Mescolate in una ciotola, lievito, bicarbonato, farina ed una presina di sale.
A parte, montate con le fruste elettriche lo zucchero con il burro aggiungendo poco per volta le uova.
Unite il composto di farina e gli altri elementi precedentemente miscelati, aggiungere in seguito la crema di datteri raffreddata formando una bella consistenza corposa.
Riempite gli stampini di silicone lasciando liberi almeno un paio di cm dal bordo perché la presenza di bicarbonato tende a spumeggiare ed a gonfiare velocemente il composto che sborderebbe rovesciandosi nella placca del vostro amato forno appiccicandosi spiacevolmente.
Tempo di cottura dai 15 ai 18 minuti ma come dico sempre, ogni forno ha il suo carattere, quindi occhio al vostro dolce e mi raccomando, non aprite lo sportello se nò la vostra opera si sgonfierà!
Al termine della cottura, spegnete il forno ed aprite leggermente una fessura di 10 cm in modo che il pudding si raffreddi lentamente. Una volta raggiunta la temperatura ambiente, potete togliere dagli stampini la tortina dall'aspetto soffice e spugnoso. Potete conservare in frigorifero i dolcetti se li avete preparati prima, non perderanno di certo consistenza e bontà! Al momento di servirli, intiepiditeli in forno a 160° C per una decina di minuti scarsi.

Mise en place:

Sistemate il vostro tortino caldo su un piatto da dessert, irroratelo con la crema toffee al mou intiepidita anch'essa. Servitelo accompagnato da una pallina di gelato al fior di latte, un ottimo contrasto fra temperature e sapori. (vedi foto sopra)

Consiglio:

Questo dolce essendo molto ricco di gusto e calorie va servito a piccole dosi, ecco perché la scelta di stampini mono porzione.


Abbinamento:

Saint James Rhum Agricole Royal Ambre
Un agricole squisito, da consumare puro, a temperatura ambiente. Colore caldo ed ambrato.
Sviluppa un aroma inntenso ed avvolgente, profuma di cacao e tè, seguiti da caramello e miele scuro.
Al palato si assaporano caramello, nocciole tostate e miele. Lascia in bocca una persistente ed autentica dolcezza di cana de miel.
Saint James è il Rhum Agricole più antico di Martinica, ottenuto dalla prima premitura della canna nobile e prodotto con la stessa ricetta dal 1765.

Si trova facilmente all'esselunga ad un buon prezzo di circa € 15,00; un bicchierino di buon Rum che riprende le note profumate dello Sticky Toffee pudding senza coprire i gusti.

26 luglio 2012

Quinoa con piselli e patate all'origano (Cucina Naturale)


"Spesso mi capita di sperimentare ingredienti nuovi e di non avere nessunissima idea del loro utilizzo, ma trovo un ottimo esercizio quello di fare ricerche su componenti speciali in modo da avere una discreta conoscenza che comporta un grosso vantaggio, quello di accrescere la creatività. Tempo fa avevo comprato una confezione di quinoa e non conoscendo nè sapore nè utilizzo,  ho preso interamente spunto da una ricetta tratta dal sito di Cucina Naturale.  Abitualmente leggo spesso anche il mensile cartaceo, è un'ottima fonte di novità per una curiosa come me. Trascriverò qui sotto la loro ricetta ed infine qualche mia variante ed impressione personale. Provatela, vi stupirà da quanto è buona. Parola mia."

Porzioni4 persone
Minuti di Preparazione20 minuti di preparazione
Minuti di Cottura30 minuti di cottura
DifficoltàFacile
Kilocalorie320 Kilocalorie
Senza latticini
Senza glutine
Ricetta vegetariana



INGREDIENTI PER 4 PERSONE
- 200 g di quinoa
- 450 g di piselli
- 2 patate a pasta gialla
- 2 cipollotti
- 3 foglie di alloro
- origano
- brodo vegetale
- olio
- sale
Sbucciate le patate, tagliatele a dadini e lessatele per 5 minuti, in un litro scarso d’acqua bollente aromatizzata con le foglie di alloro. Scolatele con una schiumarola e recuperate 400 ml della loro acqua di cottura versandola in una pentola più piccola.
Versate in questa pentola la quinoa, coprite e cuocete per 20 minuti circa a calore medio- basso, lasciando assorbire tutta l’acqua di cottura. Lasciate riposare la quinoa nella pentola per una decina di minuti, stendetela poi su un vassoio e fatela intiepidire.
Affettate finemente i cipollotti, compresa gran parte delle foglie verdi, e rosolateli insieme a 3-4 cucchiai d’olio a fuoco medio-basso per 5 minuti abbondanti. Aggiungete i piselli, salate, mescolate bene, coprite e proseguite la cottura per 10 minuti. Per evitare che attacchino, bagnate, se necessario, con poca acqua o con brodo vegetale.
Unite ai piselli le patate e la quinoa, cuocete per altri 5 minuti e in ultimo insaporite con un pizzico di origano secco. Al posto dell’origano, potete aromatizzare la quinoa con un cucchiaino di zenzero fresco grattugiato. Consumare cereali diversi dal solito è consigliabile in una dieta anallergica: alternate la quinoa, ad esempio, con amaranto, miglio o grano saraceno
Ricetta di Giuseppe Capano

RICETTA TRATTA INTERAMENTE DA:  Cucina Naturale
FOTOGRAFIA: scattata dalla sottoscritta: MoirèStyle

Varianti personali:  

- Aggiungete un filo d'olio extravergine d'oliva a crudo (ho usato un pugliese, un sapore pungente per contrastare la tendenza dolce delle patate e dei piselli, salate a fine cottura a vostro gusto.
- Ottimo anche freddo ma è talmente buono che lo finirete e non ne avanzerà tanto :)
- Varianti: al posto dei cipollotti ho usato la tropea.
- Consigli personali su eventuali accostamenti di cibo: Provate a fare un mini tortino da abbinare a dei crostacei cotti alla griglia o code di mazzancolle grigliate, conditi con timo limone, olio a crudo e qualche fogliolina di basilico.
- Servitevi di un coppa pasta per rendere più bello iil vostro piatto. (vedi foto)
- Vino consigliato da: Prosecco di Valdobbiadene DOCG



22 giugno 2012

Laddu al cocco


Ingredienti per 6/8 persone

- Semolino: 150 g
- Cocco secco grattugiato: 150 g
(compratene un sacchetto più grande perchè il resto della farina vi servirà per decorare le palline)
- Banane: 2 grandi (o 3 piccole)
- Zucchero grezzo di canna: 150 g
- Ghee: 125 g (oppure usate burro normale ma credetemi, usando il ghee la differenza è notevole)
- Acqua: 200 ml
- Latte: 200 ml
- Cardamomo: 5 baccellini interi
- Noce moscata: una punta di cucchiaino (l'equivalente di 2 pizzichi)

In una casseruola abbastanza capiente, riscaldate l'acqua e il latte insieme ed aggiungete lo zucchero; quando si è sciolto, inserite le banane tagliate a rondelle e cuocete a fuoco medio finchè non formeranno una purea.  Con un macina spezie,  polverizzate i semi di cardamomo e setacciateli con un colino in modo da eliminare le parti legnose. Unite al composto in cottura, la noce moscata e la polvere di cardamomo, mescolare e cuocere per un paio di minuti e far riposare.
A parte, in una padella antiaderente, riscaldate il ghee fino a che non si sarà sciolto poi incorporate poco alla volta il semolino e arrostite a fiamma media per circa 5 minuti mescolando bene. Aggiungere al composto la farina di cocco e le banane sciolte; saltare a fiamma media per altri 2 minuti circa. Con l'impasto che avete ottenuto, formate delle palline ( 4 cm Ø circa) e rotolatele nelle scaglie della farina di cocco. Far riposare in frigo per giusto mezz'ora in modo che si rapprendano.
Se preferite, potete porre i vostri bon bon nelle cestine di carta così sembreranno comprati in pasticceria!  :)
Il figurone di questo dolce è garantito poiché al contrario di quel che si possa pensare, il laddu al cocco non risulta né stomachevole né troppo dolciasto ma ben bilanciato, fresco e leggero.

Un abbinamento (poco ayurvedico) a mio avviso perfetto per accompagnare piacevolmente il laddu è un buon Drambuie, un liquore scozzese ricavato dal whisky, miele di brugo e una miscela segreta di erbe e spezie tra le quali si distinguono: lo zafferano, la noce moscata e l'anice. Provare per credere!

05 giugno 2012

FARINATA DI CECI


Ingredienti (6 persone) 
- Farina di ceci: 500g (bio, macinata a pietra) 
- acqua: 1:2 lt 
- olio extra vergine d'oliva: mezzo bicchiere 
- pepe nero: (a piacere, io ne ho messo un cucchiaino perché mi piace esagerare con i sapori) 
- sale: (2 cucchiaini, personalmente ho usato il sale minerale di Volterra) 
- rosmarino fresco: un rametto 

Versare in una terrina di vetro la farina di ceci e l'acqua fino ad ottenere una pastella. Lavorare il tutto aggiungendo l'olio, il sale, il pepe ed il rosmarino sfogliato in modo che rilasci gli aromi all'impasto. Fare riposare tutta la notte (o la mattina per la sera). Rimescolare e stendere su una teglia antiaderente o unta d'olio, aggiungere altre foglioline di rosmarino e cuocere in forno per 30 minuti a 170 gradi. Servite la farinata condendola con un po' d'olio a crudo, pepe e solo se occorre un po' di sale (se siete stati scarichi nell'impasto).  Io l'ho servita su un bel taglierone di legno, affettata a quadretti cosparsa di radicchio rosso, pomodorini e salvia ananas per dargli un tocco di freschezza, non me ne vogliano in Liguria ma ci sta proprio bene, perfetta anche la rucola! Un bellissimo e gustoso centrotavola da abbinare ad un bel prosecco di Valdobbiadene per chi ama le bollicine oppure un eccellente Vermentino Ligure (Cantine Lunae Bosoni, etichetta nera), adoro questa cantina nello specifico.

Un modo economico per cucinare con un' elegante resa, potete quindi permettervi una buona bottiglia!

23 maggio 2012

Introduzione alla cucina Ayurvedica: Il Ghee

Inizia così l'introduzione al corso di cucina Ayurvedica tenuto da Claudia Brebeck presso l'agriturismo Castello della Paneretta al quale ho partecipato: 

"L'Ayurveda è uno stile di vita che ci porta a vivere in armonia con la natura. Secondo l'Ayurveda, salute significa armonia e per l'uomo è  molto più facile condurre i propri studi spirituali o contribuire alla vita della comunità se è vitale e in buona salute. Qualunque sia lo scopo della notra vita, sono necessari una mente sana e un corpo sano per poterlo realizzare."

Ho deciso di riportare sul mio blog alcune nozioni base che ho appreso e qualche ricetta interessante che potrete provare anche voi da casa se siete curiosi come me di sperimentare sapori diversi, sarà un pò come viaggiare il mondo attraverso il gusto!

La prima cosa che ho imparato è la preparazione del ghee,  semplicemente conosciuto come burro chiarificato ottenuto dal nostro comune burro,  è più leggero ed  è un ottimo grasso per cucinare, tiene bene le alte temperature e non brucia.
L’eliminazione delle proteine animali e del lattosio fanno sì che sia generalmente ben tollerato da chi è allergico al lattosio.
Il ghee è molto importante per l'Ayurveda poiché è utilizzato nei cibi e nella preparazione di numerose medicine. 


Ingredienti:  burro biologico, quantità a piacere.

Preparazione:

Sciogliere un panetto di burro in un pentolino a fuoco moderato, lasciare che la parte acquosa evapori e spegnere la fiamma. Noterete che la caseina è affiorata  sotto forma di agglomerati biancastri e schiumosi che potrete eliminare filtrando il tutto con un colino foderato da una piccola garza di cotone (sterile), versando il composto direttamente in un vasetto di vetro (sterilizzato).
Assicuratevi che il Ghee si sia raffreddato a temperatura ambiente (questo gli permetterà di tornare in forma solida) e poi conservatelo in un recipiente in un luogo fresco, buio e asciutto, oppure (ma non necessariamente) in frigorifero. Se è stato ben chiarificato, filtrato e ben riposto, il Ghee può durare per mesi, se  non viene cotto sufficientemente a lungo può ammuffire, se viene cotto troppo a lungo, si brucerà. 


 

02 aprile 2012

Muffins alla lavanda


Girellando qua e la per i miei adorati mercatini di cose buone da mangiare dove spesso trovo spunti per nuove ricette (http://www.mercatidellaterra.it/), ho trovato una bancarella di produttori diretti di lavanda biologica e così attirata dal profumo e dalla bellezza di questa pianta meravigliosa, ho deciso di comprare un sacchettino di fiori essiccati per uso alimentare ed invece di farci una tisana, ho pensato di sfornare dei muffins al profumo di primavera.

Ingredienti per 9 muffins: (2 cucchiai per stampino)

- fiori di lavanda essiccati (lavandula officinalis per uso alimentare) : 2 cucchiai
- latte soia: 120 ml
- farina 00: 300gr
- zucchero semolato: 80 gr
- zucchero a velo vanigliato: un cucchiaio
- 1 bustina di lievito in polvere (Paneangeli)
- uova: 2 intere
- burro fuso: 120gr 
- sale: un pizzico

Portare a ebollizione in un pentolino il latte con i fiori di lavanda, spegnete il fuoco e lasciate in infusione per circa 5 minuti.
Nel frattempo, miscelate in una terrina la farina, lo zucchero semolato, lo zucchero a velo, il lievito ed una presina di sale. In un altra terrina, mescolate le uova insieme al burro fuso ed il latte con la lavanda (sia il burro che il latte devono essere appena tiepidi o temperatura ambiente).
Incorporate la farina al composto fino ad ottenere una pastella semidensa. Versate e dividete l'impasto negli stampini da muffin (io li ho usati siliconati così non ho dovuto imburrare ed infarinare le pareti): fate cuocere nella parte bassa del forno a 175°C (non ventilato) per circa 27 minuti (naturalmente in base alla conoscenza del vostro forno vi regolerete meglio sia col tempo che con la temperatura).  
Sono ottimi con un te' classico o fruttato oppure deliziosi come dessert serviti su un letto di crema pasticcera calda.

09 febbraio 2012

Pere volpine cotte nel vino


"Lavate la frutta accuratamente, sbucciate le mele, lasciate intere le pere e mettete tutti gli ingredienti all’interno di una pentola capiente antiaderente..Le spezie, il vino...mescolate bene a freddo con un cucchiaio di legno per non lasciare fondi di zucchero, a bollitura cuocete il tutto per almeno 2 ore a fuoco bassissimo".
CURIOSITA'...


Il pero volpino è un antico albero da frutto originario della Romagna, dove era utilizzato per sostenere i filari di viti. Ed è proprio nei vecchi vigneti, o nei pressi dei casolari di campagna, che lo si ritrova tuttora: si tratta di una pianta longeva e molto robusta, che genera pere piccole (8-10 cm) di un marrone brunastro, rugginoso.
 La polpa è consistente anche a maturazione, tanto da dover essere consumata solamente previa cottura. A livello nutrizionale, questo si traduce in un elevatissimo contenuto di fibra: caratteristica che rende la pera volpina particolarmente adatta ai regimi dietetici dimagranti, e non solo per il ridotto apporto calorico.
 La fibra non solubile, infatti, assorbe parte degli zuccheri ingeriti con le altre sostanze, aiutando quindi a ridurne l’assimilazione. Ecco spiegato il perché dell’abbinamento pere e cioccolato: l’assorbimento degli zuccheri del cioccolato sarà diminuito dalla fibra della pera… a tutto vantaggio del gusto.

02 febbraio 2012

Biscotti danesi speziati

"Durante i pomeriggi invernali con la neve fuori, viene voglia di coccolarsi un pò, star bene con i propri cari, condividere una bella tavola con una tazza di tè e qualche golosità fatta in casa.. Io ho pensato ai biscotti al burro danesi,  rivisitati aggiungendo qualche ingrediente che da quel qualcosa in più...
Gustosissimi! Assolutamente da provare."
Ingredienti:
- Burro di ottima qualità: 250g
- Farina 00: 420g
- Zucchero semolato: 170g
- Latte: 3 cucchiai
- Fior di sale: un cucchiaino generoso
- foglie essiccate di tè aromatizzato (io ho usato il te alle 
  violette) : un cucchiaino
- cardamomo: 5 baccelli
Attezzi indispensabili: un mortaio da pesto; formine x biscotti.




Prima di tutto,  fate ammorbidire il burro in modo da poterlo maneggiare bene durante la lavorazione. Unite in una terrina lo zucchero, la farina, il sale e successivamente il burro ed impastate fino a che non otterrete un corpo friabile, per legare il tutto aggiungete 3 cucchiai di latte, sentirete che la pasta prenderà una forma più morbida e facilmente malleabile. Dividete ora l'impasto in 3 parti di uguale peso e mettetele in frigo per 20 min.  Mentre attendete, con il mortaio, riducete in polvere un cucchiaino di foglie secche di tè aromatizzato ed a parte, sminuzzate e frantumate i semini che si trovano all'interno dei baccelli di cardamomo.
Tirate fuori dal frigo i 3 impasti: il primo, lasciatelo neutro (senza aromi); il secondo, miscelatelo con la polvere di foglie di tè; il terzo, lavoratelo con il cardamomo.
Prendete un tagliere e stendeteci sopra della carta da forno, questo trucco è molto utile per non far attaccare l'impasto e stenderlo in maniera perfetta col mattarello; tenete la sfoglia alta circa 8mm.
Ad ogni impasto fate corrispondere uno stampino da biscotto di forma diversa per distinguerli dal tipo di aroma. Disponete i dolcetti su una teglia rettangolare antiaderente ed infornate per 30 minuti a 140°C  (forno non ventilato)  Fate raffreddare e godetevi il vostro tè!

28 novembre 2011

Torta al cioccolato e fior di sale in salsa d'arancia e whiskey

"Questa torta è molto semplice da eseguire,  ottima, leggera e la puoi abbinare ad un'infinità di salsine per renderla più interessante. Ho scoperto della sua esistenza in tv, così ho cercato subito la ricetta su google e l'ho eseguita"

Ingredienti per la torta:
- cioccolato fondente: 300 g (ho utilizzato la marca Zaini)
- zucchero: 200 g
- farina 00: 100 g
- burro: 120 g
- lievito per dolci: un cucchiaino scarso (Pane Angeli)
- uova: 5 intere (pasta gialla)
- fior di sale: mezzo cucchiaino
Il fior di sale o fleur de sel è un sale pregiato e lo potete trovare in qualsiasi supermercato, io avevo il fior di sale di Pirano ma al di là della marca, tutte le saline italiane hanno il proprio "cru".  http://www.valsana.it/fior-di-sale-di-pirano.html

Ingredienti per la salsa e preparazione:
- Marmellata di arancia: un cucchiaio scarso per fetta di torta
- Jack Daniel Tennessee Whiskey: un cucchiaio scarso per fetta
 Mettere la marmellata ed il whiskey in un pentolino sul fuoco, mescolare velocemente il tempo di scaldare il composto (occorrono davvero 2 minuti per l'esecuzione quindi fate questo lavoro un momento prima di servire) Utilizzare la salsa per guarnire a piacere, esalterà il gusto del cioccolato.

La torta..
Regolate il forno a 160°C (modalità statica, non ventilato).
Fate sciogliere i cubetti di cioccolato a bagnomaria,  unite il burro e mescolate insieme formando una crema liscia ed omogenea. In una terrina capiente, montate le uova intere con lo zucchero mediante una frusta elettrica, quindi unitevi il cioccolato fuso a filo, sempre mescolando.  
Aggiungete il cucchiaino di lievito e la farina setacciata. Imburrate e infarinate uno stampo rettangolare e versateci dentro il composto cremoso a strati, spolverandone ognuno con un pizzico di fior di sale.  Infornate (nella parte bassa del forno) e cuocete per un'ora e 10 minuti.















09 novembre 2011

Delizia di zafferano

"Lo zafferano è l' oro rosso che inebria i sensi con i suoi profumi eleganti e colora i nostri piatti rendendoli unici...affascinata da questa spezia derivata da un bellissimo fiore violaceo, vi racconto la mia ricetta..."
Ingredienti:
- panna liquida per dolci (fresca) 1lt
- colla di pesce: 12 gr
- pistilli di zafferano 3 per la ricetta e qualcuno a piacere per decorare (vedi foto)
- polvere di zafferano: una bustina monodose
- zucchero: 90 gr
- rossi d'uovo: 3
- vanillina: una bustina monodose
- zest di arancia: a piacere
- sale: una presina
- caramello liquido

Per decorare: 
Ho usato gli alchechengi inzuppati uno ad uno in una tavoletta di cioccolata fondente di Modica, aromatizzata alla menta, sciolta a bagnomaria.

Mettete sul fuoco, senza far bollire, la panna liquida profumandola con vanillina,  pistilli e polvere di zafferano; a parte mettete a bagno in acqua fredda i fogli di colla di pesce per 15 minuti.
Utilizzate una terrina capiente di vetro e montate con la frusta 3 uova con zucchero, una presina di sale e zust di arancia per profumare (non esagerate con le quantità di zest, dev'essere un ingrediente non preponderante poiché è lo zafferano il protagonista principale).
Ottenuta la crema spumosa unite poco per volta la panna calda, (ma non bollente) mescolando bene.
Versate il composto liquido nella wok (sì, ho fatto così perchè la adoro ma voi potete usare una pentola antiaderente) e portate a bollore per 10 min a fuoco basso mescolando SEMPRE in modo da non creare grumi sul fondo della pentola, poi spegnete il fuoco e aggiungete i fogli di colla di pesce ben strizzati mescolando accuratamente. La crema rimane leggermente liquida non vi spaventate!
Nello stampo che preferite versate il caramello sul fondo e spalmatelo con le mani anche sulle pareti; versate con cura il composto e mettetelo in frigo una volta raggiunta la temperatura ambiente. Dopo 6 ore, la vostra delizia sarà pronta per essere decorata e servita.













11 ottobre 2011

Capriolo in salsa di more al profumo di cacao

Cosa si fa quando ci si ritrova per "il mestolo" un pezzo di capriolo e qualche ingrediente strano in frigo???  E' proprio quando non si ha nulla che improvvisamente nascono le idee più belle, ciò che importa, come spesso dico è di utilizzare ingredienti freschi di ottima qualità! E' proprio così che è nato questo piatto! (alla cavolo e pregando molti santi...!) 
 

Ingredienti:
- Capriolo: 1 kg
- cipolla rossa: una di dimensioni generose
- pepe rosa: 4 grani interi
- pepe bianco: 2 grani
- pepe nero: 3 grani
- ginepro: 3 bacche
- chiodi di garofano: 2
- finocchietto: mezzo cucchiaino
- peperoncino: uno piccolino (ma che si senta come potenza)
- rosmarino
- olio e sale Q.B.
- cacao amaro: due cucchiaini
- vino per la cottura del capriolo: "Barbusco"
Azienda Agricola Accarisi Giovanni - Castello di Serravalle)
(è un vino rosso vivace e dolciastro come il lambrusco amabile ma con un pò più di corpo donato dal Barbera) 

Per la salsa:
- more: 500gr
- aceto balsamico "gran riserva 20 anni": un cucchiaio
- 3 cucchiai di zucchero

Di proposito ho scelto di non lasciare a riposo nel vino il capriolo poiché si tratta di una ricetta dove bisogna bilanciare il gusto selvatico naturale con quello agrodolce.

Soffriggere (in una pentola antiaderente dai bordi alti) il trito di una cipolla rossa, qualche ciuffo di rosmarino ed il peperoncino; appena imbiondita, stufate il tutto con mezzo bicchiere d'acqua ed al suo ritiro, ripetere l'operazione con un altro mezzo bicchiere, si formerà un sughettino di cipolla e di odori alla quale dovete aggiungere il capriolo tagliato a bocconcini.
Fate rosolare a fuoco basso la carne ed una volta cambiato il colore (da rosso a velatamente marroncino) coprite il tutto con l'intera bottiglia di "Barbusco" (temperatura ambiente) e riportate a bollore, aggiungete i grani di pepe rosa, bianco e nero, le bacche di ginepro, i chiodi di garofano, il finocchietto ed un altro poco di rosmarino fresco.
Fate cuocere per un paio d'ore a fuoco basso  col coperchio e successivamente, una mezz'ora a fuoco medio, senza coperchio (la carne del capriolo ha bisogno di cotture più brevi rispetto a quella di cinghiale, vi consiglio comunque di controllare dopo le prime due ore con la forchetta, si nota immediatamente quando la carne è morbida e si taglia con un grissino). Regolate di sale.
Nell'attesa, preparate a parte la salsa di more fresche.

La salsa... (Per cuocerla ho usato la pentola wok perché mi piace tanto)
Mettere le more nella pentola a fuoco basso e con un mestolo di legno girare in modo che la cottura sia omogenea, una volta cotte (circa una decina di minuti) passatele nel passaverdure per eliminare i semini. Ottenuta la crema di more, rimettetela sul fuoco nella pentola wok, aggiungete 3 cucchiai di zucchero semolato, continuando a mescolare bene e ben presto noterete che dopo una decina di minuti si creerà una salsa densa, versate un cucchiaio di aceto balsamico e continuate la cottura per altri 5 minuti scarsi.

Ora la magia...
Unite la salsa di more al capriolo mescolando delicatamente...sentirete i due profumi che si uniscono e per rendere unico lo sposalizio ..aggiungete due cucchiaini di cacao amaro (setacciato col colino) che doneranno una nota "calda" al gusto agrodolce e selvatico del capriolo.

Se desiderate, potete accompagnare questo piatto a delle patate lesse o purè di patate, polentina bianca di semolino, contorni molto delicati che a mio avviso sono adatti per rendere la ricetta completa.

Vino consigliato:
Barbaresco DOCG - 2004 
Arione 








25 settembre 2011

Cous cous con quel che c'è

Spesso mi capita di covare la voglia di mangiare qualcosa di sfizioso ma non avere la minima idea di cosa, ciò che importa è che sia veloce e tanto, tanto buono.  CHE C'E' IN FRIGO??? ...Penso velocemente al suo contenuto: è domenica sera, sarà rimasta qualche verdurina qua e la...è avanzato un pò di cous cous in bianco del giorno prima...osservo la mia piantina di basilico....mhhhhh.......Ok, cerco di improvvisare al momento..prendo il portatile e provo a scrivervi in simultanea ciò che sto combinando perché può capitare che mi venga bene e posso dimenticarmi di come ci sono riuscita :) Dunque...
Accendo il forno a 240°C ho deciso di fare una dadolata di verdure e mi occorre che siano belle arrostite.
Ingredienti: (per 2 persone)
- melanzana: 1 grande
- peperoni: 2 piccoletti (1rosso, 1 giallo)
- cipolla di tropea: 1
- pomodorini S.Marzano: 5/6
- olio extravergine di oliva
- sale grosso
- basilico fresco
- capperi sotto sale: un pugno
- cous cous (gia cotto in bianco con sale ed olio) gr 250
- zest di limone

Tagliare a dadini tutte le verdure (melanzane, pomodori, peperoni, cipolla) e sistemarle in una teglia con i bordi alti antiaderente, condire con sale grosso a piacere ed olio. Infornare per circa 40 minuti .
Estrarre la teglia dal forno ed inserire il cous cous cotto in mezzo alle verdure ben rosolate, mescolare con un cucchiaio di legno ed aggiungere una manciata di capperi sotto sale, (sciacquati in e strizzati per eliminare il sale grosso). Rimettere in forno in modalità grill per 5 minuti, giusto il tempo per creare una leggera crosticina al tutto...Ok è pronto..è ora di impiattare, con un coppasta sistemo il cous cous al centro del piatto..olio abbondantemente ed aggiungo il basilico per completare il tocco mediterraneo,  uno zest di limone per profumare et voilà! Scatto la foto, mangio, poi vi mostro tutto!

......ecco qui!

Il piatto è davvero gustosissimo! Non è avanzato nulla :-)

19 settembre 2011

Torta di ricotta e prugne sciroppate


" Questa ricetta è dedicata al mio recente viaggio estivo sulla costa croata. Assaggiando per caso questo dolce squisito, ho provato ad immaginare quali fossero gli ingredienti giusti per poterlo ricreare, riuscendo così a mangiarlo nuovamente, senza rifare tanti chilometri :) Ecco a voi il frutto dei miei "studi" in veste fumettistica!"

Ingredienti:
- ricotta mista (250g di pecora, 250g di mucca)
- uova: 6
- fruttosio: 150 g
- vanillina: 1 bustina
- farina: 100g
- scorza di mezzo limone
- prugne sciroppate: 150 g (denocciolate)
- sale: una presina

Regolare il forno a 175°C (ventilato)
Montare, con l'aiuto del minipimer, le uova con zucchero, vanillina, una presina di sale, la scorza di mezzo limone, aggiungendo successivamente la farina setacciata.
Incorporare la ricotta al composto e versare la crema ottenuta in una tortiera inserendo a piacere le prugne sciroppate al suo interno. La tortiera deve avere il diametro di cm 20, i bordi alti, precedentemente imburrata ed infarinata per far si che la torta non si attacchi alle pareti. Infornare per 40 minuti nel piano inferiore per garantire una cottura omogenea e senza bruciature. Una volta pronta, attendere che si raffreddi. Io l'ho servita tagliandola a fette in maniera che si vedesse la decorazione interna. Aggiungere pò di prugne a piacere insieme allo sciroppo.

...Cosa ne pensate... Ispira anche a voi?


"Se vi capita di visitare Spalato, non dovete perdervi assolutamente le prelibatezze de "La Maisone de Sarah" Briocherie Française.
Si trova sulla via di camminamento lungo il mare, comunemente conosciuta come Riva, è proprio lì che ho avuto il mio primo incotro d'amore con la meravigliosa torta di ricotta e prugne sciroppate.
Si tratta di una piccola vetrina che da sulla strada e mostra un banchetto pieno di dolciumi e torte salate, la particolarità di questo posticino è che si possono vedere le sfogline mentre impastano e lavorano manualmente...Una piccola finestra sul paradiso...
Le torte hanno nomi impronunciabili e difficilmente si possono ricordare, perciò bisogna fidarsi unicamente della vista e dell'olfatto..non serve altro.
Provatela e ditemi com'è!"



"Black Flash in the kitchen": edizione nr.3 del 19.09.2011
Disegni: Gian Marco Ganna http://unsegnonelfoglio.blogspot.com/
Art Director & Graphic Designer: Silvia Venturi http:moirestyle.blogspot.com/



19 luglio 2011

Mazzancolle caramellate al profumo d'arancia "Black Flash in the kitchen N.2"

Ecco per voi un'altra ricetta sfiziosa creata da Black Flash, perchè se, come lei avete una giornata di lavoro impegnativa....e poco tempo per cucinare, questo piatto sicuramente farà al caso vostro!


Mazzancolle caramellate al profumo d'arancia

Ingredienti per 2 persone
- mazzancolle fresche: 6 per persona (o di più a seconda della fame)
- liquore secco all'arancia (Cointreau): qb
- sciroppo di caramello: una bustina (tipo Cameo)
- sesamo tostato
- cipolla tropea: una piccola
- pepe nero: qb
- olio extravergine d'oliva

Preparazione:

- prendere dei gamberoni freschi (mazzancolle media misura)

- pulirli lasciando il guscio
- metterli in una padella in ceramica insieme a qualche rondellina di cipolla di Tropea con un filo d'olio extravergine d'oliva.
- far dorare ed aggiungere dello sciroppo di caramello cremoso ( quello che si trova nella confezione del cream caramel della Cameo va bene)
a fuoco medio
- aggiungere dei semini di sesamo tostato e sfumare con un liquore all'arancia e cannella (io l'ho fatto in casa, potete usare del Cointreau in sostituzione)
- L' aspetto dei vostri gamberi è composto da un colore vivo di caramello tostato miscelato ai semini con un gradevole profumo speziato di arancia...
- aggiungete del pepe nero se gradite!
- da mangiare col guscio! Vi leccherete le dita :)

"Black Flash in the kitchen": edizione nr. 2 20.07.2011
Disegni: Gian Marco Ganna http://unsegnonelfoglio.blogspot.com/
Art Director & Graphic Designer: Silvia Venturi http://moirestyle.blogspot.com/

I disegni e le idee sono assolutamente originali e di proprietà di Gian Marco Ganna & Silvia Venturi ®


11 luglio 2011

FLAVORED PLUM JAM "Black flash in the kitchen"

Carissimi lettori,
MoirèStyle ha deciso di traverstirsi in Black Flash regalandovi, se vi piacerà l'idea, una piccola raccolta a fumetti di cucina.
Vi presento l'edizione "numero uno".


Riassunto ingredienti:
- susine rosse: 1 kg
- zucchero di canna: 150 g
- liquerizia in polvere (Calabrese): un cucchiaio scarso
- cannella: una stecca
- miele millefiori: qb

"Black Flash in the kitchen": edizione nr. 1 11.07.2011
Disegni: Gian Marco Ganna http://unsegnonelfoglio.blogspot.com/
Art Director & Graphic Designer: Silvia Venturi

I disegni e le idee sono assolutamente originali e di proprietà di Gian Marco Ganna & Silvia Venturi ®

15 giugno 2011

VEGETABLE MAKI n' ROLL

"Ricettina vegetariana molto semplice! Non indicherò le quantità poiché in questi casi ci si può regolare anche ad occhio."
Ingrendienti x Maki:
- Zucchine (forma regolare allungata)
- Ricotta di pecora
- Basilico
- Olio extravergine d'oliva
- Pepe nero
- Sale
Ingredienti x Roll Cup:
- Zucchine (forma regolare allungata)
- Ricotta di pecora
- Pistacchi tritati tostati
- Olio extra vergine d'oliva
- Pepe nero
- Sale


- MAKI
Amalgamate
in una ciotola la ricotta di pecora e condite con olio, pepe nero e basilico tritato, formando una bella crema. Lavate la zucchina, tagliatela a rondelle alte 4/5 cm circa e svuotate il contenuto del cilindretto con l'utilizzo di un coltellino affilato. Sbollentate per un minuto il contenitore ottenuto e fate raffreddare su un panno di cotone pulito. Farcite il Maki con la crema preparata precedentemente, decorate a piacere con qualche fogliolina di basilico.

Cup Roll:
Tagliate in sezione orizzontale la zucchina con un pela patate ottenendo così una fetta sottile perfetta, sbollentatela per qualche secondo e fatela raffreddare su un panno di cotone pulito. A parte, amalgamate in una ciotola la ricotta di pecora e condite con olio, pepe nero e polvere di pistacchi tostata, formando una bella crema.
Farcite la fettina di zucchina con la crema ottenuta formando successivamente un rotolino che decorerete a piacere con un pò di polvere di pistacchio.

Vino da abbinare:
Sauvignon Blanc
Sicilia I.G.T.
Cantina Fina